Tasse sulle Vincite ai Casino

Come Vengono Tassate le Vincite al Casino

Tra leggi e normative in costante cambiamento, la questione tassazione gioco d’azzardo può risultare spesso caotica o confusionaria. A partire dal 1967, infatti, lo Stato italiano ha spesso modificato le direttive emanate in materia, con l’ultima grande “rivoluzione” nel 2022. Tali novità sono derivate direttamente dall’impatto avuto dal gambling online sull’erario, così come dalla necessità di meglio regolamentare nuove tipologie di giochi sempre più diffuse, quali AWP o VLT.

Precedentemente, la tassa sulle vincite era fissa, in forma di flat tax, applicata a tutti gli importi ottenuti a prescindere dalla tipo di gioco tramite la quale tale somma era stata incassata. Ad oggi, invece, troviamo un’aliquota differente in base al gioco e all’ammontare vinto. Nei prossimi paragrafi, andremo a discutere nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere in materia di tasse sulle vincite casino online, in modo da essere perfettamente preparati quando la fortuna vi bacerà.

Tasse sulle vincite: le differenze principali da considerare

Oltre alle quotazioni differenti applicate citate nel paragrafo di apertura, le quali verranno approfondite a breve, ci sono alcune precisazioni da fare che riguardano il luogo in cui le vincite vengono ottenute.

Casino Online ADM

Gli importi ottenuti giocando su un sito web ADM, cioè le piattaforme gambling che hanno ricevuto la licenza italiana da parte dell’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane, vengono accreditati al giocatore già tassati. L’operatore che gestisce il portale trattiene la percentuale dovuta allo Stato sulla somma vinta e la verserà poi all’erario, senza che il giocatore debba fare nulla, agendo da sostituto d’imposta.

Casino Online non ADM

Nettamente differente la situazione per le somme incassate puntando in portali di casinò non ADM, quindi, siti stranieri privi di licenza nostrana. In questo caso, le vincite al casino online vanno dichiarate dall’utente, poiché il casinò non è soggetto al regime di tassazione italiano, mentre l’user sì. Gli importi dovranno essere indicati nella voce Redditi Diversi della Dichiarazione dei Redditi. A questi verrà applicata l’aliquota IRPEF che varia in base al reddito totale attestato.

Doverosa un’ulteriore precisazione relativa alle vincite casino riscosse in portali non ADM, ma con sede legale in Europa o licenza riconosciuta come UE. Stando alla Corte di Cassazione, le somme vinte in tali casinò virtuali non dovranno essere dichiarate, poiché soggetti alla naturale tassazione imposta dallo Stato in cui hanno sede, in accordo con quanto sancito dalle normative approvate dalla Comunità Europea.

Ciò venne confermato per la prima volta con una sentenza del 2014 e ribadito nuovamente nel 2020, in cui viene poi anche specificata l’impossibilità di applicare simili normative e decisioni alle vincite incassate nei casinò fisici o digitali con sede a Montecarlo, essendo questo Paese extra UE e non facente neanche parte dell’Accordo sullo Spazio Economico Europeo.

Quanto vengono tassate le vincite?

Andiamo al succo della questione, cioè quanto sono tassate le vincite effettivamente? Come già anticipato nell’introduzione, attualmente, le imposte sulle somme ottenute giocando non sono fisse, bensì variabili, ma l’importo finale dovuto allo Stato non cambia solo in base a quanto si è vinto.

Le aliquote, aggiornate nel 2022, differiscono anche per tipologia di prodotto da cui la vincita è stata generata, con percentuali diverse applicate a slot, tavoli da poker, lotto e così via. Per la maggior parte dei giochi, però, vale una regola: solo su importi superiori a 500€ sono soggetti a tassazione.

Vediamo ora le quote di prelievo statale per AWP (Amusement with Prizes), VLT, lotterie, skill games, giochi di carte e sorte a quota fissa:

GIOCO ALIQUOTA
Lotto (Tradizionale, 10 e Lotto) 8% / 11%
Giochi numerici a totalizzatore nazionale (Superenalotto, Superstar, Win-for-Life) 31,50% / 38,27%/ 23,27%
Lotterie (differite e istantanee) 20%
Bingo 20%
Apparecchi (AWP e VLT) 24% / 8,60%
Giochi d’abilità online o, in generale, a distanza 20%
Giochi di carte e di sorte a quota fissa (poker cash e giochi casinò) 20%

Quelle appena citate sono le aliquote approvate e confermate più di recente, con alcuni aumenti entrati in vigore a partire dal 2023 che hanno impattato soprattutto apparecchi e lotterie. Non sono previste ulteriori modifiche nell’anno corrente.

Imposta Unica

Si parla di imposta unica come sostituto della flat tax del 12% che veniva applicata sulle vincite erogate da un qualsivoglia tipo di gioco di fortuna o skill games.

Prima dell’attuale normativa, era stato studiato e approvato un sistema che vedeva la tassazione procedere in modo progressivo, con un aumento dell’aliquota sulla base di quanto si fosse vinto.

Gli scaglioni prevedevano:

  • 15% di ritenuta su tutti gli introiti compresi tra i 500 e i 1.000€
  • 18% di ritenuta sulle somme tra i 1.000€ e i 10.000€
  • 21% di ritenuta sulle vincite tra i 10.000 e i 50.000€
  • 23% di ritenuta sulle cifre tra i 50.000€ e i 10 milioni
  • 25% di ritenuta per tutte le vincite superiori ai 10 milioni.

Vincite di fascia alta: cosa sono?

Se ti stai chiedendo: “Se vinco 10.000 euro al gratta e vinci quanto pago di tasse?”, eccoti un piccolo e doveroso approfondimento sull’argomento lotterie istantanee e non.

Per questa tipologia di gioco, la percentuale dovuta sulle vincite non varia rispetto alle aliquote citate precedentemente, la tassazione gratta e vinci rimane al 20% e per il lotto l’8%, o in base a dove è stata effettuata la giocata (centro fisico od online). A essere diversa è la procedura di riscossione.

Abbiamo, infatti, 3 fasce in cui si collocano le vincite:

  • Bassa: Vincite pari o inferiori a 543€
  • Media: Importo compreso tra 543 e 2.173€ (schedina cartacea); pari o inferiore a 10.500€ (generale)
  • Alta: Tutte le vincite superiori a 10.500€

Le somme che rientrano nella fascia bassa/media (fino a 2.173€) possono essere riscosse in una ricevitoria. Per tutte le vincite superiori, invece, bisogna richiedere il pagamento, il quale verrà effettuato in via telematica, con la possibilità di scegliere tra bonifico bancario o postale, se ci si reca in ricevitoria, oppure inoltrando specifica richiesta presso uno sportello bancario Intesa San Paolo.

I prelievi in contanti per gli importi di fascia bassa sono possibili solo perché, come detto, non vi è tassazione se non sopra i 500€. A livello generale, l’accredito anche delle somme più alte già tassate alla fonte non supera i 30 giorni.

Le vincite fanno reddito? La questione dichiarazione

Le vincite ottenute giocando in un casinò online o fisico rientrano a tutti gli effetti in quelli definiti Redditi Diversi, ai sensi dell’articolo 67, comma 1, e incidono sulla situazione fiscale e tributaria. Tuttavia, se ottenute in uno stabilimento, seppur virtuale, autorizzato dal Governo italiano mediante licenza ADM, l’operatore agirà da sostituto d’imposta, facendo sì che il giocatore fortunato non debba inserire nulla nella propria dichiarazione dei redditi, poiché la tassazione è già avvenuta alla fonte.

Lo stesso non si può dire delle vincite nei portali non ADM o nei casinò esteri. Non avendo i gestori gli stessi obblighi nei confronti del nostro Stato, è il cliente singolo che potrebbe ritrovarsi a dover dichiarare tali vincite se superano una certa somma.

Attualmente, le normative in materia risultano alquanto confuse, mancando delle vere e proprie linee guida sul gambling europeo. La migliore strada da intraprendere, dunque, è quella di rivolgersi a un commercialista che analizzi il proprio caso in modo specifico.

Domande Frequenti

I soldi vinti al casinò vanno dichiarati?

Se le vincite sono state ottenute in un casinò con licenza ADM, allora, non andranno dichiarate, poiché è il gestore stesso del sito/stabilimento ad agire come sostituto d’imposta e pagare allo Stato quanto dovuto. Nel caso di siti stranieri, invece, sì, bisogna procedere alla dichiarazione.

Vincite dalle scommesse vanno tassate allo stesso modo?

No, le somme ottenute mediante scommesse sportive hanno un regime di tassazione diverso. Sono sempre tassate alla fonte, ma con aliquote differenti. Quelle a quota fissa prevedono una trattenuta del 20% (centro fisico) e 24% (online). Quelle per l’ippica sono ancora superiori 43% (rete fisica) – 47% (online).

La tassazione cambia se si gioca in un centro fisico od online?

Per i giochi casinò, lotterie, numerici e bingo la percentuale dovuta allo Stato non varia a seconda di dove la puntata o la giocata è stata effettuata. Nel caso di gestori esteri, invece, le aliquote, se previste, potrebbero cambiare secondo quanto stabilito dal Governo del Paese in cui hanno sede.

Quali sono le percentuali di trattenuta per i giochi casinò più comuni?

Per AWP e VLT le percentuali sono, rispettivamente, del 24% e 8,60%. Giochi di carte e di abilità o sorte hanno un’aliquota del 20%. La stessa aliquota è prevista per Bingo e Lotterie 20%. Mentre, il Lotto prevede una trattenuta dell’8% o 11% (in base al gioco specifico).

Le vincite in case di gioco legali straniere vanno dichiarate nel 730?

Sì, le vincite in case di gioco legali straniere vanno dichiarate all’interno del proprio 730. Attualmente, la Corte di Cassazione ha sancito, però, che, se la casa di gioco è situata in un Paese parte dell’UE, allora, le somme non dovranno essere inserite nei Redditi Diversi.

Come funziona il pagamento delle tasse sulle vincite?

Agendo da sostituto d’imposta, a occuparsi del pagamento materiale delle tasse sulle vincite sarà il casinò. Il giocatore, dunque, non dovrà compilare alcun form o recarsi in alcuna banca per procedere al pagamento, ma solo godersi i frutti della fortuna avuta.